Lettura da Matteo 20:29-34
Nell’antichità Gerico era considerata una città maledetta. Eppure Gesù è in questo luogo. Sembra che spesso si trovi in luoghi poco “opportuni”, ma Egli è sempre accanto a quanti sono ai margini della società, a quanti sono nel bisogno. Proprio uscendo dalla città, seguito da una gran folla, incontra due ciechi. Talvolta noi siamo spiritualmente ciechi e bisognosi dell’aiuto del Signore tanto e più dei due uomini di Gerico. Anche noi, come loro, non possiamo altro che condividere la nostra cecità con chi ci sta accanto, ed anche noi, come loro, non possiamo uscire dal nostro stato, se non con il potente intervento di Gesù. Oggi come allora, Gesù vuole entrare nel tuo e nel mio cuore. Sebbene non lo possano vedere, i due si accorgono della presenza del Maestro dal gran fermento tutt’intorno e, pur impediti dalla loro condizione, si rivolgono a Lui.










Ho origini friulane, da piccola ho vissuto per lunghi periodi con i miei nonni in un piccolo paese di montagna e come pet ho avuto un caprettino che correva con me in un prato senza confini. Ho imparato a riconoscere il trascorrere del tempo vedendo colori e sentendo profumi diversi a seconda dell’alternarsi delle stagioni.
Giosafat era un re buono, diverso da quasi tutti gli altri re. Egli riportò il popolo eletto nuovamente a Dio, alla vera adorazione. Il suo cuore era pulito, sincero e spirituale, volto a Dio. Era gradito ed approvato da Dio. Era un uomo di pace, poco avvezzo alla guerra. Quando i Moabiti, gli Ammoniti e gli Edomiti si coalizzarono per muovergli contro, ebbe gran paura.
Fin dalla copertina, questo libro, “La disciplina del discernimento spirituale” di Tim Challis, Ed. ADI Media, mi ha colpito in modo particolare. Quattro porte bianche tutte uguali, ma solo una aperta. E sul retro, un commento più che affascinante: “Non si tratta semplicemente di capire la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, piuttosto di comprendere la diversità esistente tra ciò che è giusto e ciò che è quasi giusto.” C.H. Spurgeon.