Trasferire una preziosa eredità – Raduno Over40 Paestum 6/8 Dicembre 2014

Lettura da Cantico 6:10-12

Si dice che l’universo intero non valga il giorno in cui Israele abbia ricevuto il Cantico dei Cantici. Potremmo dire lo stesso del giorno in cui ognuno di noi ha ricevuto e fatto proprio il messaggio dell’Evangelo. Questa Parola ci esorta a non perdere il desiderio. Ricordiamolo sempre e non stanchiamoci mai di tramandarlo. Ultimamente chiediamo spesso al Signore di mandare un risveglio, tuttavia la Parola dice: “non svegliate, non svegliate l’amore mio, finché lei non lo desideri!” (Cantico 2:7; 3:5). E’ la sposa (Chiesa) che deve avere il desiderio di andare allo Sposo (Gesù). Il desiderio di piacere a Dio e di servirLo, ci rende belli, in stato di grazia, volenterosi e veloci. Siamo belli perché riflettiamo la santità di Dio nello specchio della purificazione acquisita attraverso del sangue di Cristo.  Leggiamo nel Salmo 113 ai versi 7-8: “Egli rialza il misero dalla polvere e solleva il povero dal letame,  per farlo sedere con i prìncipi, con i prìncipi del suo popolo”. Il senso di fame ci spinge a cercare attivamente e velocemente il cibo. Se siamo sazi diventiamo inevitabilmente lenti. Esaminiamo la nostra condizione. Nella Parola leggiamo:  “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva” (Giovanni  7:37) e ancora: “Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita” (Apocalisse 22:17). Dopo anni dal primo amore provato per Gesù, ora che ne è il nostro desiderio? Parafrasando il testo possiamo leggerlo in questi termini: “il desiderio mi ha posto sul carro del mio popolo volenteroso”. Siamo ancora su quel carro, oppure anche noi “non sappiamo come, siamo diventati  timidi,  sebbene figli di gente nobile”? In nome della riservatezza e della discrezione, ci siamo tirati indietro dall’opera del Signore? Ci siamo fissati su una determinata situazione negativa e siamo finiti per esserne ipnotizzati, senza più capacità di discernere, pur rimanendo cristiani sulla carta, sul registro di Chiesa.  Il nemico gode a vederci imbambolati. Crede di vincere senza combattere. Non permettiamolo! Se lo scoraggiamento è malignamente contagioso, contagiamo benignamente la fratellanza con il desiderio di servire il Signore! Quello che c’è da fare, facciamolo con tutto il cuore! Continuiamo a combattere il buon combattimento della fede. Ogni giorno che passa la salvezza è più vicina. Gesù sta per tornare. La Sposa ha chiesto e lo Sposo ha risposto. Alleluja!

 Dalla predicazione del Pastore Vincenzo Labate, Paestum 08 Dicembre 2014, pomeriggio

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