Qualcuno ha descritto la generosità utilizzando tre figure: la pietra, la spugna ed il favo di miele. Con il primo esempio possiamo descrivere quanti, sebbene incoraggiati, non offrono che poche schegge. Con il secondo, quanti, solo se stimolati, offrono solo una parte di ciò che hanno. Infine, quanti offrono spontaneamente e copiosamente, perché prima riempiti delle benedizioni dall’alto, possono ben essere rappresentati dal terzo esempio.









La brevità dello scritto è inversamente proporzionale alla sua profondità spirituale e pedagogica. Paolo dal carcere a Roma scrive a Filemone circa Onesimo. Inquadrando storicamente gli eventi, sappiamo che il padrone aveva diritto di vita e di morte sul suo schiavo, e quest’ultimo era ben consapevole della sorte che gli sarebbe toccata, una volta catturato e riportato indietro. 

Ho origini friulane, da piccola ho vissuto per lunghi periodi con i miei nonni in un piccolo paese di montagna e come pet ho avuto un caprettino che correva con me in un prato senza confini. Ho imparato a riconoscere il trascorrere del tempo vedendo colori e sentendo profumi diversi a seconda dell’alternarsi delle stagioni.