Una fede altruista

strade diverseAbramo, com’ebbe udito che suo fratello era stato fatto prigioniero, armò trecentodiciotto dei suoi piú fidati servi, nati in casa sua, e inseguí i re fino a Dan. (Genesi 14:14)

A seguito di un litigio tra i pastori di Lot e Abramo che si contendevano i pascoli, Abramo permette al nipote Lot di scegliere il territorio che preferiva. Lot sceglie la parte più pianeggiante e più fertile lasciando allo zio la zona montuosa. Per lungo tempo convive nei pressi di Sodoma e quando cinque re nemici dichiararono guerra al re di Sodoma, rapirono Lot, le figlie e tutta la sua gente. All’udire la notizia Abramo arma trecentodiciotto dei suoi più valorosi guerrieri e libera Lot. Abramo non coltiva rancori nei confronti del nipote perché ha fiducia in Dio che avrebbe mantenuto la promessa di benedizioni.

Una casa fondata sulla roccia

pietra“Per voi dunque che credete ell’è preziosa; ma per gl’increduli la pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella ch’è divenuta la pietra angolare, e una pietra d’inciampo e un sasso d’intoppo” (I Pietro 2:7)

Un’antica tradizione popolare giapponese consiste nello scambio di alcune pietre di svariate forme, simboli di auspici augurali. I protagonisti si recano sul letto di un fiume e cercano una pietra che rappresenti il sentimento di uno verso l’altro. Una pietra arrotondata e ben levigata, ad esempio, è auspicio di una buona “fortuna” e la sua grandezza rappresenta la “quantità” di fortuna augurata;  una pietra lunga e sottile significa vita lunga e serena.

Gesù, il Buon Pastore

pecoreepastore“Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie conoscono me” (Giovanni 10.14)

Ai tempi di Gesù, era usanza dei pastori assistere le proprie pecore all’atto del parto degli agnelli. Appena fuori dalla placenta egli prendeva l’agnello e se lo poneva all’interno del suo giaccone, proprio sul cuore. Accarezzandolo gli parlava e gli assegnava un nome secondo una caratteristica propria dell’animale. L’agnello imparava, così, a riconoscere l’odore e, soprattutto, la voce del pastore. Gesù è il buon pastore che all’atto della nostra “nuova nascita” ci ricovera sul Suo seno e e con parole dolci ci rassicura parlando al nostro cuore. Essa diventa una voce inconfondibile che determinerà la nostra sicurezza e guida futura.

Scelte giuste, scelte apprezzabili

LAMPADAChi è l’uomo che tema l’Eterno? Ei gl’insegnerà la via che deve scegliere (Salmo 25:12)

Si sa, ogni giorno siamo chiamati a fare delle scelte. Talvolta di poca rilevanza altre volte impegnative ma ogni scelta produce sempre una conseguenza e, che ci piaccia o no, condizionano il nostro futuro. Talvolta facciamo scelte sbagliate altre volte scegliamo ciò che ci sembra giusto; solo a posteriori scopriremo la qualità delle nostre scelte! Diversi sono i fattori che ci spingono a determinate scelte tra i quali, il carattere, l’educazione, l’ambiente, i retaggi del passato. Per coloro che conoscono e temono Dio sarà di estrema importanza fare le scelte secondo il canone della Parola di Dio, guida infallibile per la condotta della nostra vita. E’, quindi, fondamentale conoscerla, realizzarne il messaggio e, soprattutto, ubbidirla con sottomissione e fiducia.

Solitudine

solitudineNon ho alcuno che … (Giovanni 5:7)

L’uomo di questa triste vicenda, seppur a lieto fine, si trovava in una condizione di assoluta drammaticità. Era malato di una forma di paralisi che gli permetteva di muoversi solamente di pochi centimetri la volta. Malato da lunghissimo tempo (38 anni) aveva ben poche speranze di riuscire a tuffarsi nelle acque della piscina prima degli altri malati. Negli anni aveva faticosamente raggiunto una delle prime postazioni al bordo della piscina. Giorno per giorno, instancabilmente, il suo sguardo era fisso sul movimento dell’acqua ma non aveva alcuna possibilità perché prima di lui qualcuno, meno impossibilitato, si gettava nella piscina prima di lui.

Benedire Dio

animamiaAnima mia, benedici il Signore! (Salmo 104:1)

Benedire Dio è ben diverso dall’essere benedetti da Dio. Questa è l’espressione dell’amore di Dio che viene sparso nei cuori degli uomini gratuitamente e lo fa prosperare in ogni cosa. Poiché l’uomo, a motivo della sua natura non ha alcun che da offrire al prossimo, tanto meno a Dio, la benedizione espressa nei Suoi confronti si limita a “dire bene” con parole, pensieri ed atteggiamenti. Seppur limitata nella sua profondità spirituale, benedire Dio è l’attitudine che Dio gradisce poiché rallegra il Suo cuore. Benedire Dio significa anche essere dalla Sua parte, abbracciare la Sua causa nella lotta contro il male.

Troppo tardi

sepolcrookMarta dunque disse a Gesú: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto (Giovanni 11:12)

Finchè Lazzaro, fratello di Marta e Maria ed intimo amico di Gesù, era ancora in vita, le due sorelle nutrivano la speranza dell’intervento divino ma l’attardarsi di Gesù aveva prodotto in loro la fine di ogni speranza. Lazzaro era morto. Chi potrebbe mai sperare contro ogni speranza? La morte sembrava aver sopraffatto la vita e Gesù, lo si evince dal tono delle parole di Marta, poteva averne qualche responsabilità. Per le sorelle non c’era più nulla da fare! Ma il tempo non è un problema di Dio ma dell’uomo.

Nelle sue mani

manimondo“Il Signore è colui che ti protegge” (Salmo 121:5)

Ho lavorato oltre trent’anni presso un prestigioso Istituto Bancario Italiano in un periodo particolare in cui le banche erano prese di mira dai rapinatori. In tutto questo periodo, per ben quindici volte mi sono trovato coinvolto in queste circostanze di malavita ma non mi sono mai trovato direttamente in pericolo. Dio ha sempre protetto la mia incolumità fisica. Viviamo in una realtà in cui i valori morali e persino il necessario e naturale rispetto umano hanno perso significato.

Dio è affidabile

AFFIDABILITA“Il mio aiuto vien dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra” (Salmo 121:2)

Quando siamo bisognosi di aiuto e ci rivolgiamo a qualcuno è naturale chiederci se è in grado di soddisfare le nostre esigenze. Ben presto scopriamo che non vi è alcuno, su questa terra, che possa soddisfare appieno le nostre necessità. Anche se motivati da buone intenzioni, dobbiamo ammettere la precarietà umana e dirigerci verso Colui che non solo può, bensì vuole prendersi carico delle nostre ansietà. Un giorno Gesù incontrò un uomo, cieco e mendicante, il quale Gli chiese di prestargli attenzione. Gesù gli fece una domanda che al lettore distratto potrebbe sembrare alquanto superflua: “Che cosa vuoi che ti faccia?” 

Camminare attraverso le acque

camminarenelleacque“Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno …” (Isaia 43:29)

Talvolta il cristiano è reso capace dallo Spirito Santo di camminare sopra le acque delle proprie afflizioni e ottenere una completa vittoria, altre volte, invece, è chiamato a camminare attraverso le acque. Nel primo caso è fondamentale esercitare quella fede capace di smuovere le montagne, nel secondo caso deve applicare la fiducia e mantenere una costante visione sulla persona di Gesù. Mentre attraversava il Mar Rosso, il popolo di Dio camminava sull’asciutto ma, quale sgomento nel vedere quelle due muraglie di acqua che fiancheggiavano il loro cammino. Paura, dubbio e forse anche oppressione, ma la strada era quella; non c’era alternativa!