E’ tardi, è troppo tardi …

clessidraDalla predicazione del Pastore Raffaele Lucano in occasione della visita alla Comunità di Piossasco (TO) del 15 Ottobre 2016

Lettura da Marco 5:35

Questa triste storia riporta anche una fine lieta. Riporta anche un’insieme di sentimenti contrastanti che questo povero padre deve sopportare. Il suo cuore angosciato dalla condizione estrema della figlioletta, trova uno spiraglio di speranza quando il Signore Gesù acconsente di recarsi a casa sua per vederla. Il cammino era lungo e viene interrotto da una donna che soffriva di un male incurabile da dodici anni. In cuor suo il padre avrà pensato: “Anche questa ci voleva. E’ vero che Gesù è talmente misericordioso che ha tempo per tutti ma questa folla e questa donna mi sta rubando momenti preziosi … in fin dei conti c’ero prima io!”. Finalmente Gesù si libera e riprende il cammino verso la fanciulla malata ma sono subito raggiunti da alcuni provenienti dalla casa del capo della sinagoga: “La fanciulla è morta, perché incomodare ancora il Maestro?” In altre parole: “E’ tardi oramai, troppo tardi!”

Che fare quando non si sa cosa fare?

7Dalla predicazione del 21 Agosto 2016

Lettura da Isaia 50:10

Cosa fare quando il buio avvolge la mente e i sentimenti e mette a dura prova la nostra fede? Quando ci sentiamo incapaci di rialzarci con le nostre forze, spossati e privi di energie? Anche le preghiere e la fiducia in Dio talvolta sono messe in discussione e ci sentiamo confusi, paralizzati. Insomma, che fare quando le tenebre ci avvolgono?

La risposta naturale e inevitabile è: Andare avanti! Anche se difficile dobbiamo avanzare, ancor di più come credenti. Dobbiamo evitare di penalizzare la qualità del dono della vita che Dio ci offre. Allora, che fare?

No frutto? No tralcio!

dalla predicazione del 13 Ottobre 2013

Lettura da Matteo 3:1-12 

Il testo che analizziamo oggi è severo, a tratti, persino apparentemente poco rispettoso. Tuttavia denuncia una realtà: l’ipocrisia religiosa. I religiosi tradizionalisti amano apparire ma non solo, presentano la dottrina ma non la ritengono nel loro cuore e non la praticano. Non offrono perciò un servizio accettevole al Signore.

 

Hai notato il mio servo …?

dalla predicazione del  22 Settembre 2013

Lettura da Giobbe 1:1-8

Spesso siamo preoccupati dell’opinione che gli altri hanno di noi e ci studiamo, con il prossimo, la fratellanza, i colleghi di lavoro ed i compagni di scuola di fare una buona impressione. Raramente ci fermiamo a considerare cosa pensi Dio di noi. In realtà è di questo che dovremmo principalmente occuparci e tutto il resto verrà di conseguenza.

 

Lo specchio di Dio

dalla predicazione del 08 settembre 2013

Lettura da 2 Corinzi 3:1-18

Lo specchio è un oggetto piuttosto comune. Tutti noi ne possediamo qualche esemplare in casa, le signore ne portano uno anche in borsetta. Certamente ne ricordiamo uno alquanto famoso, al quale un personaggio piuttosto sinistro si rivolgeva così: “Specchio servo delle mie brame …”, la cui versione in positivo recita così: “gli occhi sono lo specchio del cuore”.

 

Cammina sulle acque, attraverso le acque, nonostante le acque

dalla predicazione del 01 Settembre 2013

Lettura da Isaia 42:1-7

Settembre, tempo di rientri e di programmi. Cosa ci attende? La difficile situazione contingente si ripercuote anche all’interno delle nostre Chiese. Sono gli ultimi tempi, così come lo sa il popolo di Dio, altresì lo sa il nemico delle anime nostre, e cerca di approfittarne per tentare di strappare quanti più santi alle sue schiere.

 

Entra benedetto dal Signore…

dalla predicazione del 26 Maggio 2013

Lettura da Genesi 7:1-7

Come facciamo ad essere sicuri che Dio esista? Possiamo cercare spiegazioni logiche, scientifiche, filosofiche ma non saranno mai sufficienti. L’unico strumento adatto per trovare la risposta è la fede. La Scrittura è perentoria: “… chi si accosta a Dio deve credere che Egli è …” (Ebrei 11:6) e punto. Altrimenti non funziona. Con buona pace degli scettici. Solo la fede ci permette di credere. Di credere che la Scrittura sia la Parola di Dio e che sia vera, vivente, attuale ed efficace.

Ma di’ soltanto una parola …

dalla predicazione del 20 Gennaio 2013

Lettura da Luca 7:1-10

Dalla Scrittura evinciamo che il centurione romano godeva di buona reputazione, era considerato autorevole ed autoritario, non solo dai suoi, bensì anche dai Giudei. Avendo sentito parlare di Gesù, e dei Suoi miracoli, cerca di suscitare la Sua attenzione utilizzando la sua buona fama, proprio attraverso alcuni anziani Giudei, i quali, si presentano a Gesù per perorare la causa del centurione elencando le sue buone azioni (v.5). Costoro pensavano che egli fosse degno di essere ascoltato da Gesù per i suoi meriti.

Passaggio ponte

dalla predicazioni del 26 Febbraio 2012

Lettura della Lettera a Filemone

La brevità dello scritto è inversamente proporzionale alla sua profondità spirituale e pedagogica. Paolo dal carcere a Roma scrive a Filemone circa Onesimo. Inquadrando storicamente gli eventi, sappiamo che il padrone aveva diritto di vita e di morte sul suo schiavo, e quest’ultimo era ben consapevole della sorte che gli sarebbe toccata, una volta catturato e riportato indietro.

 

Apri i nostri occhi

dalla predicazione del 15 Gennaio 2012

Lettura da Matteo 20:29-34

Nell’antichità Gerico era considerata una città maledetta. Eppure Gesù è in questo luogo. Sembra che spesso si trovi in luoghi poco “opportuni”, ma Egli è sempre accanto a quanti sono ai margini della società, a quanti sono nel bisogno. Proprio uscendo dalla città, seguito da una gran folla, incontra due ciechi. Talvolta noi siamo spiritualmente ciechi e bisognosi dell’aiuto del Signore tanto e più dei due uomini di Gerico.