I quattro figli ed il giudizio frettoloso

 

Un uomo aveva quattro figli.

Egli desiderava che i suoi figli imparassero a non giudicare le cose in fretta , per questo , invitò ognuno di loro a fare un viaggio, per osservare un albero, che era piantato in un luogo lontano.

Il primo figlio andò là in inverno, il secondo in primavera, il terzo in estate e il quarto in autunno.

Quando l’ultimo rientrò, li riunì, e chiese loro di descrivere  quello che avevano visto.

L’acqua versata a terra

Maria alunna di una quarta di liceo, da una settimana era assente a scuola. Anna, una sua compagna di classe, nota come pettegola della scuola, incominciò a dire delle cattiverie sul suo conto. 

Disse che Maria si era assentata perché era incinta ed aveva deciso di abortire. L’insegnante di turno ascoltò in silenzio i commenti di Anna, poi la chiamò alla cattedra e le disse: “Anna per favore, mi vai a prendere un bicchiere d’acqua?”. La studentessa glielo portò, e l’insegnante aggiunse: “Ora versa a terra l’acqua che c’è in questo bicchiere”. Anna per un attimo fu titubante, ma alla fine ubbidì all’ordine della professoressa. Dopo aver versato l’acqua a terra, l’insegnante le disse: “Ora raccogli da terra l’acqua che hai versato, e rimettila nel bicchiere”. “Non si può”, rispose l’alunna. Ma la professoressa insistette che lo facesse. 

Cibo per la mente

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Se Dio tollera i miei errori, non posso io tollerare gli errori altrui? Se Dio permette con le mie fissazioni e le mie mancanze, di chiamarlo Padre, non dovrei forse estendere la stessa grazia agli altri? Una cosa è certa, quando andremo in paradiso, saremo sorprese di incontrare alcune persone. E qualcuno di loro sarà stupita di vedere noi lì.

Ricchezza Interiore

gocciaLa ricchezza interiore è esattamente così. Non si nasconde in superficie, in attesa di essere raccolta. Non sfavilla sotto i raggi del sole,in modo da attirare la vostra attenzione. La ricchezza interiore scorre in profondità, nel profondo del vostro essere.
Se guardate all’esterno, non la troverete; potete individuarla solo guardando all’interno e rimanendo determinati.

Figlia mia , vuoi un po’ di dolce?

dolciUn giorno, una ragazza andò in cucina per parlare con sua madre lamentandosi che nella vita tutto sembrava andare storto, la scuola, nonostante ce la mettesse tutta, non andava come avrebbe voluto; il ragazzo, che segretamente amava, non aveva attenzioni che per un’altra; la sua migliore amica stava per trasferirsi in una città lontana e ultimamente le sue amicizie erano…beh, lasciamo perdere!. E Dio ne frattempo cosa faceva?. La mamma, durante tutto il discorso ascoltò in silenzio la figlia.

Fonte di forza

elettricitaA Thomas Edison fu posta la seguente domanda da un giornalista. “Signor Edison, cos’è dunque l’elettricità?” “Non so” fu la risposta. “So qualcosa riguardo agli effetti dell’elettricità”.”Ma come lei si spiega questa forza?” “Non sono in grado di dare una spiegazione. Sembra che Dio ci ha dato questa forza e io faccio il mio lavoro”. L’elettricità è la forza che è diventata indispensabile per il nostro mondo. La Bibbia è la forza di Dio per il mondo spirituale. L’elettricità produce luce fisica; la Parola di Dio produce luce spirituale ed essa è indispensabile per conoscere le realtà spirituali con il nostro cuore e la nostra mente.

Messaggio di salvezza

andrepaleUn ragazzino e suo padre passeggiavano tra le montagne…All’improvviso il ragazzino inciampò, cadde e, facendosi male, urlò: “AAAhhhhhhhhhhh!!!” Con suo grande stupore il bimbo sentì una voce venire dalle montagne che ripeteva: “AAAhhhhhhhhhhh!!!” Con curiosità, egli chiese: “Chi sei tu?” e ricevette la risposta: “Chi sei tu?” Dopo il ragazzino urlò: “Io ti sento! Chi sei?” E la voce rispose: “Io ti sento! Chi sei?” Infuriato da quella risposta egli urlò: “Codardo” E ricevette la risposta: “Codardo!” Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese: “Papà, che succede?” Il padre gli sorrise e rispose: “Figlio mio, ora stai attento:” E dopo l’uomo gridò: “Tu sei un campione!”.

La storia della matita

senza titolo1Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera. Ad un certo punto, le domandò: “Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me”. La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: “E’ vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto”. Incuriosito il bimbo guardò la matita senza trovarvi alcunché di speciale. “Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!”. “Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.

Tanto per poco

PANIPESCIcinque pani e due pesci; ma che cosa sono per tanta gente? (Giovanni 6:9)

C’è grande imbarazzo tra i discepoli! Una folla immensa si era accalcata intorno a Gesù per udirLo parlare e forse anche per ottenere un beneficio. Sotto il sole cocente della Palestina, Gesù offre il “pane” spirituale che dà vita eterna ma i discepoli si rendono conto che la folla ha anche bisogno di sostentarsi. Sapendo che Gesù non avrebbe mandato via la folla affinchè stanca, sarebbe venuta meno per via, Gli chiedono di risolvere il problema. Duecento denari non sarebbero bastati per sfamare tutta quella folla affamata. Dopo una rapida indagine scoprono di avere solo cinque pani e due pesci, ma cosa sono per così tanta gente?