Capitolo 3 – SEPARAZIONE E CAUSE DEL DIVORZIO

 

Eppure, io ti avevo piantata come una nobile vigna, tutta del miglior ceppo; come mai ti sei trasformata in tralci degenerati di una vigna a me non familiare? (Geremia 2:21)

 

SEPARAZIONE E DIVORZIO ALLA LUCE DELLA PAROLA DI DIO

Un divieto stabilito da Dio

Abbiamo studiato e compreso il piano di Dio per i coniugi. Ora dobbiamo umilmente sforzarci di mantenere l’unità coniugale. L’Apostolo Paolo, volendo mettere ordine alcune difficili situazioni famigliari che si erano create a Corinto, scrisse: (1 Corinzi 7:10) “Ai coniugi poi ordino, non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito”. Non è solo un consiglio dettato dal buon senso, proviene dalla volontà di Dio direttamente alla quale facciamo bene tenere a mente. Non di meno, solo in un caso è tollerata e permessa la separazione e a motivo della “durezza del cuore” dell’uomo (Matteo 5:32) “… io vi dico: chiunque manda via sua moglie, salvo che per motivo di fornicazione, la fa diventare adultera”,

ancora,

(Matteo 19:7-9) “Essi (i farisei) gli dissero: «Perché dunque Mosè comandò di scriverle un atto di ripudio e di mandarla via?» Gesù disse loro: «Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandare via le vostre mogli; ma da principio non era così. Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio”

Nell’infinita misericordia di Dio e considerazione della debole natura dell’uomo, riconoscendo le difficoltà di convivere con una persona che ha violato il “talamo” (camera nuziale) concede una “sorta” di permesso. Il Maestro considera la “durezza di cuore” come quell’incapacità naturale di perdonare. E’ vero, l’infedeltà rompe l’intimità famigliare causando una profonda ferita nell’anima che solo l’amore del Signore ed una profonda e costante comunione col Signore può colmare.

 

DIO, SIGNORE DEL MATRIMONIO

Prevenire, meglio che curare.

Succede che, dopo un certo tempo, i coniugi si accorgono che la persona che ha sposato non sia conforme a quella che si erano immaginata nel periodo del fidanzamento e l’ideale di matrimonio che si erano costruito non corrisponde alla realtà quotidiana. Iniziano i problemi, incomprensioni e … accuse. Molti giungono all’altare con una errata idea del matrimonio, frutto di un sistema di male informazione mediatica. A volteper fuggire da opprimenti contesti patriarcali o matriarcali nei quali hanno dovuto vivere nel corso della loro gioventù. Il fidanzamento è il tempo utile per approfondire il significato del matrimonio e per prepararsi adeguatamente. Da un’indagine effettuata tra un migliaio di coppie infelici sono emersi i seguenti motivi che le hanno portate alla separazione:

 

ADULTERIO

Adulterio: violazione dell’obbligo di fedeltà matrimoniale.

(Matteo 5:27-28) “Voi avete udito che fu detto: Non commettere adulterio. Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per appetirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.”

Come abbiamo accennato, l’adulterio è una delle maggiori cause di separazione di due coniugi. Sebbene oggigiorno vi sia una maggiore tolleranza verso l’infedeltà coniugale, una volta scoperta infligge una grave ferita all’armonia famigliare. Noti psicologi, psichiatri e agenzie di statistiche di medicina neuropsichiatrica, pongono il divorzio e la separazione tra gli stress più gravi e nocivi del sistema neurovegetativo della natura umana (al secondo posto, dopo la morte di un congiunto).La Bibbia, come abbiamo già visto sopra, è rigida a questo riguardo (I Corinzi 6:18) “Fuggite la fornicazione (o l’adulterio). Ogni altro peccato che l’uomo commetta è fuori del corpo; ma il fornicatore (l’adultero) pecca contro il proprio corpo”. Gesù va alla radice dell’argomento, esortando a vegliare sulle nostre passioni (chiunque guarda una donna per appetirla …).

L’innato stimolo sessuale potrebbe indurre chiunque alla tentazione d’infedeltà; non di meno bisogna resistere alla passione e difendere l’intimità coniugale. Ecco alcuni profili di persone particolarmente soggette alla tentazione:

  • Coloro che provengono da più esperienze amorose nel passato (più partner sessuali prima del matrimonio).
  • Coloro che non riescono a porre basi solide al proprio matrimonio (coesistenza infelice, continui litigi e tensioni, insoddisfazione nella sfera sessuale).
  • Coloro che provengono da insuccessi coniugali dei genitori e parenti stretti (separati legalmente o separati in casa).
  • Infiltrazioni esterne che tendono a creare incrinature nel rapporto (amicizie di sesso diverso, frequentazione di ambienti ambigui, confidenze tra colleghi, ingerenze dei suoceri, ecc.).
  • Diversità di fede e obiettivi (anche tra i credenti, sebbene cresciuti e educati secondo i principi evangelici ma che non hanno realizzato una vera nuova nascita).

 

RAPPORTI PREMATRIMONIALI

Fornicazione: illecita relazione sessuale.

(I Corinzi 6:18)“Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commetta è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo”.

In questi ultimi anni, il livello di età della prima esperienza sessuale, si è abbassato notevolmente. Oltre al naturale sviluppo ormonale, i messaggi che i giovani ricevono da ogni fonte di trasmissione, sono uno stimolo alla trasgressione. Grande influenza sul singolo è esercitata dal “branco”. Sentirsi all’altezza, essere accettato ed evidenziarsi dalla massa, sentirsi importanti e “fuori dal coro”, inducono i giovani a esperienze, definite dalla Bibbia, illecite. Purtroppo anche molti genitori, educatori, insegnanti, psicologi e persino religiosi considerano queste esperienze come “necessarie” per la formazione sessuale futura.

Un recente sondaggio effettuato tra un certo numero di coppie sposate da oltre un decennio,concorda col fatto che, sia l’uomo che la donna, raggiunta l’età dei 40 anni, subiscono un profondo calo di interesse nei confronti dell’altro sesso nella sfera coniugale. La tendenza al tradimento è la soluzione più utilizzata. Secondo questo sondaggio, provare altre esperienze, potrebbe dare un maggiore impulso alla relazione di coppia. La fornicazione è un peccato e come tale ha un effetto deleterio su coloro che lo commettono. In particolare si riflette in modo negativo sul rapporto matrimoniale di due coniugi che hanno avuto in precedenza rapporti sessuali con diversi partner. Più avanti, nel matrimonio, la diffidenza, la gelosia ed il sospetto saranno all’ordine del giorno ed entrambi tenderanno con più facilità all’infedeltà.

 

OBBLIGHI VERSO I FAMIGLIARI

Staccarsi dal cordone ombelicale

(Genesi 2:24)“Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie”

Alcuni matrimoni si guastano a motivo di un rapporto poco equilibrato con i genitori, specialmente se i “suoceri” sono vedovi, separati o malati. Inevitabilmente, con l’atto del matrimonio, la famiglia si allarga ed entrano a farne parte anche i suoceri. Genitori troppo possessivi o figli troppo attaccati al precedente focolare domestico, potrebbero creare seri problemi all’equilibrio della giovane coppia. Il principio biblico che prevede uno stacco definitivo dal ceppo d’origine, deve essere rispettato da tutti, genitori e figli. I primi devono permettere che i figli prendano il volo (es. civetta cittadina) senza assillarli con continue e pressanti pretese di protezione, mentre i secondi devono assumersi ogni responsabilità e cominciare a muovere i propri passi senza le stampelle dei genitori. Indubbiamente ci saranno cadute, ma l’amore e l’unità dei due sposi e l’aiuto discreto (quasi invisibile) dei genitori, permetteranno loro di rialzarsi e riprendere il cammino.

 

MATRIMONI MISTI TRA CREDENTI E NON CREDENTI

Quale relazione tra la luce e le tenebre?

(I Corinzi 7:39) “La moglie è vincolata per tutto il tempo che vive suo marito; ma, se il marito muore, ella è libera di maritarsi a chi vuole, purché sia nel Signore.”

Il cristiano, nato di nuovo, che trasgredisce il comando biblico, andrà incontro a penose e gravi difficoltà poiché, presto o tardi, la diversità d’opinioni produrrà serie spaccature e incomprensioni nella sfera famigliare. Si vuole ricordare che prima di essere uniti fisicamente, il matrimonio è l’unione di due spiriti, di due anime ma se non esiste “comune unione”, se gli sposi parlano “linguaggi diversi”, come faranno ad intendersi?(II Corinzi 6:14-15)“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele?”Questo tipo di disobbedienza porterà inevitabilmente a forti contrasti e persino alla separazione. Quando l’infatuazione e lo zelo iniziali dovranno essere sostituiti da un sentimento più forte e maturo, fondato non sulle emozioni ma sulla determinazione di edificare il nucleo famigliare, il credente disobbediente si accorgerà di non ottenere adeguatacollaborazione da parte del non credente. Anche se non sarà un Tribunale a decretare la separazione, di fatto i coniugi inizieranno ad allontanarsi l’uno dall’altra, sino ad essere semplicemente “un uomo ed una donna che vivono sotto lo stesso tetto”. A quel punto il credente dovrà confessare il suo peccato, gridare aiuto a Dio e pregare per la conversione del proprio partner. Una buona testimonianza accompagnata da uno spirito di dolcezza e di comprensione contribuiranno alla conversione del non credente. La Parola di Dio ci conforta nuovamente:

1Pietro 3:1-2 “Anche voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti perché, se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati, senza parola, dalla condotta delle loro mogli, 2 quando avranno considerato la vostra condotta casta e rispettosa”.(I Corinzi 7:16) “perché, o moglie, che sai tu se salverai il marito? Ovvero tu, marito, che sai tu se salverai la moglie?”

Perché rischiare? Oggi puoi scegliere di vivere una vita coniugale felice con la persona che Dio stesso ha stabilito per te. Abbi pazienza, sii attento alle circostanze e rimani sottomesso a Dio…. Ecco, all’orizzonte sta avanzando la persona che ti renderà felice.

 

PICCOLE VOLPI CHE GUASTANO LA VIGNA

Il coraggio di costruire

(I Corinzi 13:4-7) “La carità è paziente, è benigna; la carità non invidia; la carità non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non sospetta il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità, soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.”

L’amore è un sentimento che necessita continue cure e deve essere quotidianamente alimentato. I coniugi poco impegnati potrebbero, ad un certo punto della loro esistenza, sospettare di non amarsi più. Anche in assenza di gravi motivi, continui litigi, battibecchi e reciproche accuse, indeboliscono la gioia della convivenza e il matrimonio diventa la tomba dell’amore.Fatte tutte le succitate premesse, anche il cristiano potrebbe incappare a grosse difficoltà e a momenti veramente difficili che guastano l’atmosfera coniugale. Il problema risiede nel carattere dei due coniugi. Alcuni cattivi comportamenti, inizialmente accettati, con l’andare del tempo diventano insopportabili e persino odiosi. In modo particolare se si evidenzia un particolare vizio come alcool, fumo, pigrizia, droga, insensibilità nei rapporti sessuali, ecc.

Non è rara la situazione in cui, a seguito della conversione di uno dei due coniugi (o di entrambi), alla luce della Parola di Dio, si scopre che la persona al fianco non sia quella che Dio ha scelto per noi. In questo caso il convertito dovrà impegnarsi seriamente nella preghiera e avere un comportamento santo (senza compromessi) al fine di guadagnare il coniuge a Cristo.La fede c’induce a credere che Colui che può salvare e guarire può anche liberare le coppie (di buona volontà) dalla tentazione della separazione. Usiamo l’arma della preghiera e combattiamo strenuamente nella difesa del nostro matrimonio.

 

Alcuni consigli da non trascurare:

  • Creare e mantenere un’atmosfera serena usando toni, espressioni e atteggiamenti rispettosi. Attenzione alle continue dispute e reciproche accuse.
  • Saper perdonare e … dimenticare.
  • Imparare a litigare. Non importa chi ha torto o ragione; mantenere l’unità.
  • Condividere tutto con onestà e trasparenza.
  • Pianificare l’economia domestica e l’educazione dei figli.
  • Esprimere i sentimenti … buoni e saper controllare quelli cattivi.
  • Ruoli diversi e collaboratori.
  • Esprimere reciproca fiducia (una giusta ed equilibrata gelosia).
  • Accettazione ed emancipazione reciproca della personalità.
  • Non lamentarsi del coniuge in pubblico (possibilmente neanche in privato)

 

In conclusione a questo capitolo, dobbiamo umilmente elevare una preghiera a Dio affinché ci faccia comprendere che l’armonia coniugale deve essere costruita giorno per giorno ed ogni giorno. La distrazione o la pigrizia porterà inevitabilmente a piccole incrinature, inizialmente impercettibili, ma nel tempo si trasformeranno in ampie crepe che permetteranno l’ingresso di sentimenti e spiriti mondani. Vegliamo sapendo che Dio vuole famiglie unite; il divorzio è proibito ad una coppia cristiana.

 

Marzo 2018

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