Da figlia di credenti, a giovane credente

IMG_9358Il Signore sia lodato! E’ sempre un piacere ricordare e raccontare di come Gesù è entrato nella mia vita e c’è ancora fino ad oggi. Sono nata in una famiglia cattolica, ma all’età di 5 anni, grazie a mia nonna che si stava avvicinando alla fede evangelica, ho cominciato a frequentare una scuola domenicale. Pian piano, anche i miei genitori fecero un’ esperienza diretta con Gesù, accettandoLo come personale Salvatore, ed io continuavo a praticare con loro. Da brava bambina, quale ero, crescevo nella Chiesa. Da brava ragazzina, frequentavo il campeggio evangelico (luogo nel quale i membri delle nostre Chiese A.D.I. imparano a conoscere meglio il Signore, mediante lo studio della Bibbia e la preghiera, in un ambiente gioioso e fraterno, oltre che salutare per il corpo) e, lì, durante un turno, all’età di tredici anni fui battezzata nello Spirito Santo. 

Leggere, meditare, arrendendersi, rinascere in Cristo

G2_ilpianodidio3_giovaniPrima che il Signore mi portasse in questa Chiesa, frequentavo la chiesa cattolica, andavo a messa la Domenica e tutto finiva lì. Non avevo mai meditato la Parola ispirata da Dio, non avevo ancora incontrato Gesù, ma tenevo che i miei alunni ed i loro genitori vedessero che io credessi in Dio e che frequentassi la chiesa. Mi sembrava di essere in pace con me stessa: insegnavo, i risultati erano soddisfacenti, avevo superato un concorso ed ero passata di ruolo, avevo conseguito anche un diploma di religione e mi sembrava di essere arrivata, ma non era così, era tutta apparenza.

Il mio incontro con Dio

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Fui attratta da un passo in Giovanni 3:16: “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Sapevo che Gesù era morto per l’umanità sulla croce, ma in quel momento realizzai che Egli aveva dato la sua vita proprio per me e che mi dava la possibilità di invitarLo nella mia vita. Lo accettai come mio personale Salvatore ed iniziai a condividere con Lui le mie scelte e scoprii, ben presto, che il Suo Spirito influenzava positivamente ogni mia decisione. Dio era risorto e lo sentivo vicino a me, nei miei sentimenti, guidandomi in un sentiero di pace. Mi sentii affascinata da questo amore gratuito e disinteressato e nacque in me un profondo senso di riconoscenza, volevo ringraziarlo, volevo fare qualcosa per Lui. Leggendo la Sua Parola avvenne il miracolo: imparai ad amare Dio e questo provocò in me un cambiamento. I miei pensieri, il mio comportamento ed il mio linguaggio cambiarono e iniziai a sentirmi pulita dentro, nell’anima. Nel mio cuore nacque anche il desiderio di non offenderLo più e decisi di amare Colui che aveva dato la sua vita per me. Convinta e sicura della mia scelta di appartenerGli, decisi di scendere nelle acque battesimali, così come insegna Gesù stesso. Fui, così, battezzata nelle acque del lago di Pusiano, in età adulta, consapevole della mia scelta. Quell’occasione fu un giorno di grande festa. Ai tempi (1972) le chiese erano così modeste da non avere all’interno vasche battesimali, così, centinaia di credenti si riunivano presso i fiumi per testimoniare della salvezza di Cristo.
 

Innamorarsi di Gesù

IMG_9352Più di trent’anni fa, una mia carissima amica, ora sorella in fede, mi ha parlato di Gesù e della salvezza. Devo ammettere che all’inizio ero piuttosto scettica, pensavo che una religione valesse l’altra, tuttavia, la sua insistenza nel mostrarmi l’insostenibilità del paragone tra il Cristo vivente ed una sterile religiosità, stuzzicò la mia curiosità, cominciando ad affascinarmi, irrimediabilmente,  giorno dopo giorno. Ricevetti da lei una Bibbia in dono e cominciai a leggere, bramando conoscere Gesù, del quale mi innamorai con tutto il mio cuore.