Il tempo per Dio ai tempi del Coronavirus

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In Italia, come nel resto del mondo, si sta fronteggiando una situazione di grande emergenza sanitaria dovuta al nuovo virus COVID-19 o Coronavirus.

Quest’ultimo si sta diffondendo velocemente procurando molta sofferenza e morte.

La nostra vita è fortemente minacciata da questo virus inducendo il Governo a emanare decreti che obbligano il popolo italiano a stare nella propria dimora e uscire solo se strettamente necessario e adottando le dovute precauzioni.

Quello a cui stiamo assistendo tramite i notiziari purtroppo ci turba, c’inquieta e ci fa soffrire.

Hai bisogno di riposo

paesaggio“Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli, mi guida lungo le acque calme”

(Salmo 23:2)

Le preoccupazioni tolgono il sonno e producono effetti negativi alla psiche e al nostro fisico. Nonostante il benessere moderno l’ansietà, la depressione e l’esaurimento nervoso condizionano la giornata e la nottata di circa il 10% degli Italiani. Il consumo di ansiolitici, come tentativo di cura di un disturbo patologico, è sempre più di diffuso.

Colui che provvede

concetto-di-amore-rappresentato-da-mani-estese-l-una-all-altra_1098-18923“Il Signore è il mio pastore: nulla mi manca”

[Salmo 23:1]

Non si sa con esattezza quando il salmista Davide scrisse questo salmo. Sicuramente si trovava in una condizione di pericolo e spiritualmente provato. Era già un re anziano e avrebbe potuto fare ricorso alle sue risorse ma si ricordò di quando era un giovane pastorello e paragonò il suo amore per la sua greggia all’amore di Dio come il buon Pastore. Egli, innanzi tutto proclama la Signoria di Dio. Atteggiamento fondamentale per chi si accosta. Dio è il Signore onnipotente, sovrano sopra ogni evento e Colui che controlla il mondo. Egli è IL Signore poiché non vi è altro Dio all’infuori di Lui. Davide usa il pronome personale MIO poiché aveva sperimentato una relaziona intima con Dio e lo identifica come il pastore che dà la sua vita per la salute delle pecore che ama. Gesù è il Buon Pastore che provvede per ogni esigenza di quanti lo amano. Egli si è caricato dei peccati dell’umanità e per quanti lo accettano nella loro vita ha promesso di provvedere per ogni loro bisogno. Non è sufficiente essere religiosi, bisogna conoscerlo e realizzare la Sua infinita bontà. Caro amico, chi è Dio per te? Donagli il tuo cuore, Egli si prenderà cura di te.

 

 

“ECCO, IO STO ALLA PORTA E BUSSO…”

hand-knocking-on-doorHo 44 anni, sono nata a Lima e vivo a Milano da 23 anni. Sono cresciuta in una famiglia cattolica e conoscevo la fede cristiana superficialmente, di conseguenza ho vissuto senza applicare adeguatamente i comandamenti perchè non avevo timore di Dio. Ho quasi sempre seguito la mia coscienza per poter vivere nel modo che ritenevo migliore per me. All’età di 28 anni ho avuto mio figlio. Lo portavo ancora in grembo e ritenni opportuno donarlo al Signore perché ero consapevole che essere genitori responsabili non basta per crescere un figlio. Ero certa che Dio sarebbe stato il miglior “padre” per lui. Nel mio desiderio di cercare Dio frequentai i Testimoni di Geova perché erano molto disponibili ed amichevoli. Dopo pochi anni mi allontanai dalla loro congregazione. Ero delusa di Dio perché mi era presentato come un sovrano in cielo che mi guardava soffrire senza muovere un dito. Così smisi di cercare una Chiesa da frequentare e spiegai a mio figlio (convincendo me stessa) che l’importante era essere buoni con il prossimo, rispettare i comandamenti di Dio il più possibile e di parlare con Lui quando eravamo nel bisogno.

“Sì, vengo presto! Amen! Vieni, Signore Gesù!

CONVERSESono un ragazzo di 16 anni e sin da piccolo mia madre mi raccontava le varie storie riguardanti la Bibbia e di alcuni personaggi in Essa descritti, come di Davide, Mosè, Giuseppe etc. Ero affascinato dalle loro vite e così trascorsi la mia infanzia con questo legame con Dio ma, essendo troppo piccolo, non lo comprendevo pienamente. Ci fu anche un periodo nella mia infanzia durante il quale frequentammo i Testimoni di Geova però non ci portarono alcun miglioramento, anzi produssero più confusione e incertezza.Da quel momento in poi il mio rapporto con Dio si raffreddò. Non lo dimenticai, riconoscevo la Sua esistenza ma non lo coinvolgevo nella mia vita.

Capitolo 3 – SEPARAZIONE E CAUSE DEL DIVORZIO

 

Eppure, io ti avevo piantata come una nobile vigna, tutta del miglior ceppo; come mai ti sei trasformata in tralci degenerati di una vigna a me non familiare? (Geremia 2:21)

 

SEPARAZIONE E DIVORZIO ALLA LUCE DELLA PAROLA DI DIO

Un divieto stabilito da Dio

Abbiamo studiato e compreso il piano di Dio per i coniugi. Ora dobbiamo umilmente sforzarci di mantenere l’unità coniugale. L’Apostolo Paolo, volendo mettere ordine alcune difficili situazioni famigliari che si erano create a Corinto, scrisse: (1 Corinzi 7:10) “Ai coniugi poi ordino, non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito”. Non è solo un consiglio dettato dal buon senso, proviene dalla volontà di Dio direttamente alla quale facciamo bene tenere a mente. Non di meno, solo in un caso è tollerata e permessa la separazione e a motivo della “durezza del cuore” dell’uomo (Matteo 5:32) “… io vi dico: chiunque manda via sua moglie, salvo che per motivo di fornicazione, la fa diventare adultera”,

Capitolo 2- IL MATRIMONIO: UNIONE INDISSOLUBILE

Ciò che Dio ha unito, l’uomo non lo separi (Matteo 19:6)

SPOSI MA FELICI.

“C’è grande gioia nell’essere sposati”

  • Matrimonio: Strumento di benedizione.

Qualcuno dice che il matrimonio sia la tomba dell’amore. E’ questa una triste realtà per quanti hanno trascurato Colui che ha voluto istituirlo. Anche se impegnativo è possibile essere sposati e vivere una relazione felice a condizione, però, che si rispettino alcune essenziali norme. Prima di tutto dobbiamo avere la certezza che non vi è nulla che Dio compia che non sia per il bene dell’uomo, la Sua creatura per eccellenza. In particolare, il matrimonio è stato istituito da Dio per la completa emancipazione e felicità dell’uomo, per un progressivo sviluppo della sua personalità, del carattere, emozionale, sentimentale e spirituale.

Capitolo 1 – IL MATRIMONIO: CAPOLAVORO DI DIO

In tutta la creazione c’è l’espressione dell’intelligenza e sapienza di Dio. Alla fine del sesto giorno, contemplando l’opera, Dio si compiacque poiché “tutto era buono”. Osservando però, avvertì che all’uomo (ebraico “ish”) mancava qualcosa. Avergli assegnato autorità su tutta la creazione per goderla, amministrarla, sottoporsela e custodirla non era sufficiente per rendere pienamente felice la Sua creatura. Dio ritenne opportuno affidargli un’adeguata compagnia e disse: “Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto che gli sia convenevole” (Genesi 2:18) e gli affiancò la donna (ebraico “Ishah”, cioè completamento di “Ish”). A differenza della femmina dell’animale che aveva la funzione di “produrre secondo la sua specie” (Genesi 1:22-25), la donna avrebbe dovuto essere di supporto e di completamento dell’uomo. Senza la donna l’esistenza dell’uomo sarebbe stata vuota e incompleta. Di fronte a tanta bellezza e grazia l’uomo esclamò: “Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne”. L’Eterno ratificò: “Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne” (Genesi 2:23,24). Nel piano divino l’uno si completa nell’altra e l’altra si fonda nel primo. In questo disegno l’uomo trova nella donna un aiuto convenevole (idoneo ai suoi bisogni, conveniente per la sopravvivenza) mentre la donna trova rifugio e sostegno. L’uomo fu fatto dalla polvere (segno della sua sottomissione a Dio) e la donna fu formata da una costola di lui (segno della sua dipendenza dall’uomo poiché deriva dall’essere già formato). Ciò non significa che la donna sia un complemento ma il completamento, senza il quale l’uomo sarebbe infelice. Continuando nel Suo piano, Dio diede alle Sue creature l’ordine di crescere, moltiplicarsi, dominare e amministrare tutta la creazione. Non lo disse solo all’uomo ma a entrambi: Ecco, Io VI do…” (Genesi 1:27-29). Vanificare questo disegno di collaborazione, significherebbe vanificare il capolavoro di Dio: il matrimonio. In questa istituzione Dio vuole che le sue creature si completino, l’uno nell’altra, in un triplice scopo: spirituale, emozionale, fisico.

Le lenzuola sporche

ridare-i-panni-bianchi-il-candore-660x330Una giovane coppia di sposi novelli andò ad abitare in una zona molto tranquilla della città.
Una mattina, mentre bevevano il caffè, la moglie si accorse, guardando attraverso la finestra, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria.
Guarda che sporche le lenzuola di quella vicina! Forse ha bisogno di un altro tipo di detersivo…
Magari un giorno le farò vedere come si lavano le lenzuola!.

Il marito guardò e rimase zitto. La stessa scena e lo stesso commento si ripeterono varie volte, mentre la vicina stendeva il suo bucato al sole e al vento.

Dio é Fedele!

bf26b568d526ed8eb02b938fc5fcfab3-26-ways-to-show-your-love-for-god-770x350Desidero raccontare quello che Gesù ha fatto nella mia vita. Per molti potrebbe essere scontato che la scelta di uno figlio nato e cresciuto in una famiglia cristiana sia quella di seguire Cristo ma non è sempre così logica. Scegliere per Gesù è una decisione personale che passa necessariamente da una esperienza a tu per tu con Dio. Solo in quel momento si comprende quanto amore Dio Padre ha avuto per noi, donandoci Suo Figlio a morire per i nostri peccati. Come dicevo, la mia infanzia è stata incentrata dalla presenza di Dio costantemente sentita nella quotidianità di casa nostra. Non si è cristiani solo la domenica, ogni giorno Gesù era nominato e adorato, sin dalle prime luci del mattino. Mio padre fu chiamato al Suo servizio ancora quando io non ero nato, l’educazione cristiana mi è stata insegnata, a volte, per me, in maniera troppo assillante. Vivevo Gesù come persona presente, un amico sul quale potevo confidare e credevo nella sua esistenza perché ero testimone di grandi miracoli attraverso esperienze dei miei genitori o fratelli e sorelle nella chiesa. Ma nulla di tutto ciò ti salva finché non fai di Gesù il tuo personale Salvatore.